Luca Crippa, Maurizio Onnis

I bambini del treno


2024, 256 pp.
Brossura, 15x21cm
ISBN: 9791281368224

€ 18,50 - Novità
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Sinossi

È una favola quella che Luba si è inventata per regalare ai “suoi” bambini un sorriso: il gioco del treno azzurro. Uno dopo l’altro, prima di salire su quel convoglio immaginario, ciascuno dice dove vuole andare, e la locomotiva li porta a destinazione. «A casa», sospirano quasi tutti. Sanno che da Bergen-Belsen nessuno può uscire, ma il treno azzurro tiene viva la speranza che un giorno l’orrore in cui sono sprofondati svanirà. Un treno di tenebre li ha portati fin lì –dalla Francia, dall’Olanda, dall’Ungheria, dalla Polonia, dall’Italia, ovunque i nazisti hanno esteso la loro croce uncinata – un treno di luce li farà fuggire via. Sono migliaia i bambini di tutte le età che hanno varcato i cancelli dello Stalag 311, il lager della bassa Sassonia dove è stata rinchiusa anche Anna Frank. Molti di loro si sono ritrovati presto soli, perché i genitori, prima i padri poi le madri, sono stati mandati a lavorare come schiavi nell’industria bellica. Neonati, bambini piccoli, adolescenti abbandonati a loro stessi in mezzo a prigionieri adulti, tutti in lotta per la vita. Ma nel mezzo della notte più buia, una prigioniera polacca, un’infermiera di nome Luba Tryszynska, già sopravvissuta ad Auschwitz, è riuscita a creare per loro un’oasi segreta all’interno del campo, dove molti sono stati nascosti e protetti. Per loro ha lavorato, implorato, barattato, rubato cibo, vestiti, medicine, ogni cosa per preservarli dai morsi della fame e dalla furia delle guardie. Quei piccoli si chiamano Marc, Stella, Jacques, Liza, e con mille altri nomi. Questa è la loro storia: la straordinaria vicenda delle “baracche dei bambini” a Bergen-Belsen.

Autori

Luca Crippa
insieme a Maurizio Onnis ha fatto della narrazione documentale dei grandi eventi della storia contemporanea la cifra fondamentale della propria produzione. Ne La bambina di Kiev intrecciano sapientemente in una dimensione narrativa importanti testimonianze documentali e resoconti di profughi e vittime della guerra in Ucraina. In L’archivista hanno raccontato la vicenda di Hedy Epstein, che giovanissima ha visto la sua famiglia sterminata nei lager, per poi diventare archivista al processo di Norimberga contro i medici nazisti, e quindi instancabile attivista per la pace. Nel bestseller internazionale Il fotografo di Auschwitz quella di Wilhelm Brasse, il fotografo polacco internato ad Auschwitz a cui si deve la fondamentale documentazione fotografica – 50mila scatti - sulle vittime e i crimini del regime nazista.

Maurizio Onnis
insieme a Luca Crippa ha fatto della narrazione documentale dei grandi eventi della storia contemporanea la cifra fondamentale della propria produzione. Ne La bambina di Kiev intrecciano sapientemente in una dimensione narrativa importanti testimonianze documentali e resoconti di profughi e vittime della guerra in Ucraina. In L’archivista hanno raccontato la vicenda di Hedy Epstein, che giovanissima ha visto la sua famiglia sterminata nei lager, per poi diventare archivista al processo di Norimberga contro i medici nazisti, e quindi instancabile attivista per la pace. Nel bestseller internazionale Il fotografo di Auschwitz quella di Wilhelm Brasse, il fotografo polacco internato ad Auschwitz a cui si deve la fondamentale documentazione fotografica – 50mila scatti - sulle vittime e i crimini del regime nazista.